


AranceValori nutritivi per 100 g di parte edibile |
||
| Parte edibile | % | 80 |
| Acqua | g | 87,2 |
| Proteine | g | 0,7 |
| Lipidi | g | 0,20 |
| Carboidrati disponibili | g | 7,8 |
| Amido | g | 0,0 |
| Zuccheri solubili | g | 7,8 |
| Fibra alimentare | g | 0,6 |
| Energia | kcal | 34 |
| kJ | 142 | |
| Sodio | mg | 1,9 |
| Potassio | mg | 186,2 |
| Ferro | mg | 0,2 |
| Calcio | mg | 49,0 |
| Fosforo | mg | 22,0 |
| Tiamina | mg | 0,1 |
| Riboflavina | mg | 0,0 |
| Niacina | mg | 0,2 |
| Vitamina A retinolo eq. | µg | 71,0 |
| Vitamina C | mg | 50,0 |
| Colesterolo | mg | 0,0 |
Gli aranci (Citrus aurantium) sono originari probabilmente della Cina ma
sono molto diffusi nell'area mediterranea fin dai tempi della dominazione araba. I frutti - le
arance - sono costituiti da bacche globose ed ovate, dette esperidi. Il nome deriva dalla mitologia
greca in quanto tali frutti crescevano nel giardino delle Esperidi, tre bellissime fanciulle figlie
di Atlante e della Notte.
Generalmente si distinguono le varietà bionde dalle pigmentate (moro,
tarocco e sanguinelle) ed il gruppo dei Navel adatte per le spremute.
Sono prevalentemente un frutto invernale dato che maturano da novembre fino a primavera.
Il succo delle arance ha una composizione chimica abbastanza sovrapponibile
a quella della tabella accanto; sono da evidenziare però il minore quantitativo di calcio
(15,0 mg), di fosforo (17,0 mg), di vitamina A (38,0 µg) e di vitamina C (44, o mg).
Inoltre il succo è facilmente deteriorabile e quindi va consumato fresco.
Oltre alla vitamina A e C vanno segnalate anche la B e la P.
Come per tutti i prodotti ortofrutticoli andrebbero consumate nella stagione giusta,
non conservate e soprattutto non trattate. In questo modo le vitamine sono più disponibili
e si evita l'ingestione di difenile. Questa è una sostanza usata sulla superficie dei frutti
per evitare l'ammuffimento ma che risulta dannosa per fegato, cuore e sistema nervoso.
E vediamo ora le loro interessanti e importanti proprietà.
Come si può notare dalla tabella e da quanto scritto, le arance sono
un'ottima fonte di vitamine, soprattutto la C e la A, seguite dalla P e dalla B. E si sa quanto
abbiamo bisogno di vitamine visto che la lunga conservazione dei prodotti e la cottura riducono il
contenuto vitaminico di verdura e frutta. All'interno dell'organismo poi le vitamine sono consumate da
molti agenti quali fumo, inquinamento ambientale, agenti stressanti oppure patogeni e farmaci.
Una o due arance al giorno coprono comunque il fabbisogno di vitamina C per una
giornata. Questa vitamina potenzia il sistema immunitario e quindi è ideale il consumo di
arance durante i mesi freddi in cui si moltiplicano gli episodi delle malattie di raffreddamento.
Inoltre la vitamina C protegge le vie respiratorie come testimoniano tanti studi. Altra cosa da tenere
presente: vitamina C e flavoni hanno un ruolo importante nella ricostituzione
e conservazione del tessuto connettivo umano e rendono meno fragili ossa e denti. Gli stessi flavoni,
associati sempre alla vitamina C, rafforzano i vasi sanguigni, soprattutto i capillari, impedendo la
formazione di edemi. Il loro consumo può quindi essere importante per conservare la bellezza e
combattere le patologie causate da difficoltà circolatorie come cellulite, vene varicose ed emorroidi.
Le più importanti proprietà terapeutiche sono quindi da attribuire a quelle stesse
sostanze che sono anche responsabili del loro colore e aroma: flavonoidi (vitamina P) e
terpeni. Il merito dei terpeni è quello di provocare una diminuzione
dei tumori del colon, del retto e della mammella se assunti regolarmente in una dieta ricca di frutta
e e verdura. Tra i terpeni ricordiamo il limonene, contenuto nella buccia delle arance ma anche di
limoni e di pompelmi, che protegge dal cancro alla mammella per la sua capacità di contrastare
gli effetti degli estrogeni.
Insomma le arance e tutti gli altri agrumi (limoni, pompelmi, bergamotti, mandarini ...) e molti vegetali
possono contribuire efficacemente ad allungare la vita proprio perchè ricchi di sostanze
antiossidanti. I più efficaci in questo senso sono quelli con un elevato indice
"Orac", una misura che indica la capacità di bloccare i radicali liberi cioè
quelle particelle liberamente circolanti nel nostro organismo che bombardano
tessuti ed organi e ne accelerano l'invecchiamento. 100 g di arance hanno un "Orac" pari a 750;
insieme a fragole, spinaci, broccoli, bietole, cavoli, prugne, ciliegie e kiwi possono farci raggiungere
il valore di 4000-5000 unità "Orac", livello ottimale per gli esperti.
Insomma, per farla breve, le arance hanno proprietà antivirali, antinvecchiamento
e anticancerogene.
Ma non è finita qui. Come tutta la frutta acidula aiuta la digestione favorendo vari processi a
livello di stomaco e di intestino. Sono inoltre disintossicanti e diuretiche.
Questi frutti allora sono particolarmente indicati nei casi di anemia, astenia, dispepsia, flatulenza,
epatopatia, anoressia, fragilità capillare, intossicazione, stomatite, dermatosi ed eczema.
Vista la loro grossa utilità il loro consumo non dovrebbe essere limitato a fine pasto. Usatele
come ingrediente della colazione, negli spuntini, per preparare molti piatti di carne (facilita
l'assorbimento del ferro) o pesce o come condimento delle insalate al posto dell'aceto o addirittura
come contorno.
Molte ricette innovative o tradizionali le potete trovare nelle pagine dello
"speciale arance".
Qualche curiosità.
La polpa di arancia schiacciata, applicata sulla pelle pulita del viso, del collo e delle spalle, aiuta a combattere le rughe. Va tenuta per almeno 15 o 20 minuti.
Un decotto ottenuto da una o due scorzette di arancia in 100 ml di acqua aiuta a combattere la cattiva digestione e diminuisce i dolori di stomaco.
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