
Tritare la pancetta, la cipolla, la carota e il sedano. Far soffriggere il tutto, aggiungere la carne macinata e farla soffriggere negli odori.
Unire il vino, farlo evaporare.
A questo punto versare il brodo (un bicchiere), la salsa di pomodoro, regolare di sale e pepe (se piace) e proseguire la cottura facendo sobbollire il tutto almeno per due ore.
Aggiungere altro brodo solo se necessario.
Il segreto di questo sugo sta nella lunghezza della cottura. A questo proposito in passato si usava tagliare la carne con il coltello e aggiungerla quindi agli altri ingredienti a tocchetti. La lunga cottura la faceva frammentare sponteaneamente.
Le varianti che la tradizione propone sono numerosissime.
Molti preferiscono utilizzare carni miste con manzo, maiale e salsiccia fresca.
I puristi prediligono il taglio di manzo chiamato cartella; un taglio piuttosto grasso sotto la pancia.
Attualmente la pancetta viene sostitutita spesso dall'olio di oliva (un paio di cucchiai) che rende il piatto più salutare; infatti la tradizione della cartella di manzo e della pancetta rendeva il piatto molto unto.
In qualche caso si usa il latte invece del brodo di carne.
La tradizione vorrebbe anche che a fine cottura venisse aggiunta la panna derivata dal processo di bollitura di un litro di latte.
L'Accademia della Cucina Italiana ha depositato presso la Camera di Commercio di Bologna la ricetta ufficiale già dal 1982. Questo atto per salvaguardare la tradizione culinaria bolognese nel mondo.
Il nostro suggerimento è: Lambrusco di Sorbara.
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