Loretta Sebastiani

By: Loretta Sebastiani
     

Battesimo

La scelta del padrino e della madrina

Secondo il diritto canonico al battezzando deve essere affiancato un padrino che ha il compito di accompagnarlo alla cerimonia in chiesa insieme ai genitori e di cooperare affinchè il battezzato conduca una vita conforme al battesimo e adempia fedelmente agli obblighi ad esso inerenti. Tenete presente che il battesimo è, prima di tutto, una cerimonia religiosa e come tale vanno rispettate e seguite le regole imposte dalla Chiesa. In questo caso il diritto canonico è superiore al galateo.

Cosa dice la Chiesa

I requisiti per essere padrino o madrina

  • - Per la Chiesa è sufficiente un padrino o una madrina a seconda del sesso ma sono ammessi anche entrambi.
  • - deve aver compiuto i sedici anni
  • - deve essere cattolico, cresimato, di vita coerente alla fede e all'incarico che assume
  • - non deve essere colpito da pena canonica legittimamente inibita o dichiarata
  • - non deve essere il padre o la madre del battezzando
  • - un battezzato non cattolico può essere solo teste e accompagnare il padrino cattolico

Mettiamo insieme galateo e buon senso

La serie di indicazioni che ho riportato sopra riduce ovviamente il campo di scelta.
Ci sono poi altre cose da sapere e riflessioni da fare che possono aiutare concretamente nella scelta migliore e nel portare avanti questa scelta.
Molto spesso mi scrivono genitori con un sacco di punti interrogativi e di nodi da sciogliere. La paura è quella di offendere la nonna o il nonno non scelti o il vecchio zio che ci tiene tantissimo o l'amico caro che ha condiviso tante nostre difficoltà o gioie per favorire il parente.

Implicazioni che derivano dal ruolo

Per semplificare parlerò solo di padrino intendendo ovviamente sia la figura maschile che quella femminile.

  • - Il padrino non è solo chi accompagna il battezzando in chiesa insieme ai genitori, una persona da cui ci si aspetta magari il grande regalo e basta. Si deve assumere grosse responsabilità religiose e obblighi morali rilevanti. Quindi è da escludere a priori chiunque abbia un ruolo sociale rilevante solo per potersi vantare e dire che il proprio figlio è figlioccio di ... In questi casi il fantomatico padrino sparisce spesso dalla sera stessa del battesimo.
  • - Al padrino compete di seguire il figlioccio dal punto di vista spirituale se questo dovesse rimanere orfano. Incombenza non da poco che esclude il padrino anziano. Solo un giovane adulto può impegnarsi in tal senso. Una volta erano i nonni i padrini privilegiati. Ora sono gli amici più cari dei genitori o i fratelli del battezzando con buona pace di tutto il parentado. Questa considerazione però è un grosso aiuto per chi viene tirato per la giacchetta dal nonno paterno o dalla nonna materna, non è vero?

Come chiedere a chi ritenete sia la persona ideale se vuole assumersi questo incarico?

  • - Non credo che ci si debba porre dei problemi in tal senso. Una volta quando le forme erano più rigide si sondava il terreno e poi si avanzava la ichiesta ma oggi visto anche quello che ho scritto prima dovrebbe avvenire tutto in modo più spontaneo. Anche lo stesso rifiuto. Oggettivamente qualcuno potrebbe anche non sentirsela. Meglio rifiutare che essere un padrino "assente". Io la trovo una risposta consapevole ed onesta. E voi?

Qualche nota di colore della nostra straordinaria Italia.

  • - In alcune zone del sud Italia il padrino è anche chiamato compare e la madrina comare.
  • - In tutta Italia il battezzato diventa automaticamente il figlioccio e spesso chiama zio o zia il padrino o la madrina.
    Attenzione a questa ultima frase perchè è molto indicativa anche del ruolo sociale che nel tempo ha assunto la figura del padrino e che può essere un valido aiuto nella scelta.

Loretta