Loretta Sebastiani

By: Loretta Sebastiani
     

Il Matrimonio

L'abito da sposa, gli accessori, il trucco, i gioielli ...

Negli ultimi tempi tutto ciò che riguarda l'abito da sposa, dalla sua simbologia allo stile al colore, è stato veramente preso d'assalto. Nozze di coppie famose riportate dalla cronaca a volte sfiorano il comico o il grottesco o perfino il ridicolo e purtroppo capita di vedere situazioni simili anche tra le persone che conosciamo personalmente. Ora, dal momento che il giorno del matrimonio dovrebbe essere indimenticabile, cerchiamo di mettere un po' di ordine in questo argomento che si sta ingarbugliando sempre di più.
Chiariamo subito che il galateo è inflessibile solo con chi vuole o deve celebrare un matrimonio in grande stile, con solennità, e quindi in modo formale. In questo caso la sposa vestirà un lungo abito bianco, con strascico e velo.Lo sposo sarà in tight, ma dello sposo e degli invitati parleremo in un'altra pagina. É chiaro che nozze di tal genere se le possono permettere solo famiglie molto agiate ma a dire la verità queste, se proprio non sono costrette dalla posizione sociale, nella maggior parte dei casi preferiscono la semplicità e rifuggono da tutto questo formalismo.
Chiarito quindi a chi spetta il lungo con strascico e velo, vediamo di fissare alcune piccole regole che possono aiutare nella scelta dell'abito e che soprattutto dovrebbero far sentire a proprio agio ogni sposa in ogni circostanza.

Loretta

  • - Se lo sposo non è in tight, la sposa non deve rinunciare all'abito lungo bianco; se il galateo è inflessibile con chi deve celebrare un matrimonio con solennità, chiude un occhio e a volte tutte e due in tutti gli altri casi.
  • - Sì quindi all'abito bianco lungo purchè: la sposa sia ancora abbastanza giovane, non celebri seconde nozze, non sia vedova e non sia incinta. In questi casi infatti si cade davvero nel ridicolo dimenticando in modo sfacciato il simbolo che ha l'abito stesso. Molto meglio optare per un'elegante combinazione, anche sullo stile di un abito da sera, ma nei toni pastello o color crema. Gli stilisti moderni offrono oggi delle soluzioni a dir poco strepitose e per chi ha la personalità necessaria hanno delle proposte anche innovative e interessanti. Per esempio per le spose d'autunno dei modelli che giocano sui colori tipici di questa stagione. Naturalmente se si vuole essere davvero eleganti, bisogna abbinare anche la scarpa in tinta o magari farla realizzare da qualche artigiano esperto con lo stesso tessuto del vestito. Lo stile personale e l'eleganza giocano molto sui dettagli piuttosto che sullaspettacolarità o sulle grandi firme.
  • - L'abito, qualunque sia il colore, deve essere realizzato rispettando la personalità e la figura della sposa che nel grande giorno deve risplendere ma essere soprattutto se stessa. Così la donna moderna, sportiva o grintosasi sentirà fuori posto nei panni di una romantica fanciulla dei tempi passati con tanto di balze, trine e merletti.Per lei andrà benone un tailleur o un completo pantalone. La sposa dalla figura robusta rinuncerà all'abitovaporoso o con balze per un completo che tenda ad assottigliare la figura anche se ci sospira dietro da quando era una ragazzina. La lunghezza dell'abito ha poi la sua importanza per dare il giusto risalto alla figura nel suo complesso. La soluzione migliore è affidarsi a persone competenti, queste sapranno consigliare certamente nel più corretto dei modi sciogliendo qualsiasi dubbio e valorizzando al massimo la sposa. E c'è comunque da ricordare il decoro personale e il significato della giornata qualunque sia il rito prescelto: no a scollature provocanti sia sul davanti che sul di dietro anche se gli stilisti spesso le propongono o a spacchi vertiginosi o a gonne troppo mini. Lasciamoli pure agli abiti da sera!
  • - L'abito deve essere poi in tono con tutta la cerimonia e con il successivo ricevimento. Immaginate per esempio un matrimonio celebrato in una chiesetta di campagna e seguito poi da un ricevimento in un vecchio casolare, addobbi floreali un po' rustici come si addice all'ambientazione e un menu disegnato su sapori naturali e tipici del posto: cosa c'è di meglio di una sposa bruna vestita di una tonalità di giallo pastello?
  • - Abbiamo già detto che le spose veramente eleganti hanno le scarpe in tinta con il vestito se non realizzate con lo stesso tessuto. Due parole adesso sui tacchi anche in riferimento all'effetto che la coppia di neo-sposi avrà nelle fotografie. Niente tacchi alti se si rischia di superare in altezza il proprio lui. Non è detto che le spose debbano indossare per forza scarpe con i tacchi alti o rigorosamente scollate. Se poi si è abituate a portare tacchi bassi, sarà il caso di pensarci due volte a fare scelte pericolose per il proprio equilibrio ... Altra piccola considerazione: le scarpe devono essere comode: la giornata è lunga. Vale la pena di spendere qualche cosa in più per questo accessorio se consente poi di stare un po' meglio e di non dover mascherare smorfie di dolore! La suola delle scarpe nuove va "grattata" per evitare scivoloni e quanto altro di antipatico nel grande giorno.
  • - Lasciateci poi fare un'ultima considerazione. Ma vale proprio la pena spendere un capitale per un abito il cui destino è rimanere appeso ad una gruccia per poi diventare giallo ed essere scartato nel tempo? la sposa deve essere la diva della giornata o più semplicemente la protagonista insieme al suo compagno? non sarebbe più intelligente una scelta diversa che consenta la successiva utilizzazione del vestito? Pensate ad una bella tunica di seta, a sottoveste, impreziosita da una casacca di pizzo raffinato, tutto giocato sui toni del crema o del panna. La tunica opportunamente accorciata potrebbe trasformarsi in un delizioso abitino estivo oppure potrebbe essere indossata con un camicione colorato o con una giacchetta realizzando così un bel completo. La casacca di pizzo potrebbeessere abbinata a dei pantaloni eleganti ... Insomma con un po' di fantasia si possono creare grandi cose senza dimenticare eleganza e stile. Basta ricordare che la vera eleganza è semplicità ed armonia.
  • - Ricordiamo anche altri dettagli che riguardano la sposa. Non dovrebbe indossare gioielli, il gioiello della giornataè la fede nuziale. Non dovrebbe mettere gli occhiali (al giorno d'oggi il problema è superato dall'uso dellelenti a contatto) ma se proprio non ne può fare a meno non deve neanche farne una tragedia; e se i problemi di vistasono limitati alla sola lettura può sempre chiedere al sacerdote di stampare il libretto della messa a caratteri più grandi o memorizzare le frasi di rito in municipio. L'acconciatura dovrebbe essere sobria e quel che è più importante naturale. La vera eleganza non vuole le unghie dipinte, tutt'al più è consentito il rosa pallido; un lucidante naturale è la soluzione ideale. Il maquillage deve essere concordato prima con un truccatore o comunque con una persona esperta che tenderà a valorizzare il viso in modo sempre molto naturale ma che comunque dovrà fare i conti anche con la lunga giornata e qualche "piccola lacrima" o altro incidente di percorso. Molte spose ci tengono ad indossare biancheria intima un po' particolare ma questo è un dettaglio del tutto personale che poco ha a che fare con quanto stiamo descrivendo.
  • - E se ci si sposa d'inverno? Alla sposa non è consentito, se sceglie il classico abito bianco, di indossare cappe o pellicce in chiesa, così recita il galateo. Sarà quindi opportuno scegliere un modello che consentadi indossare un'opportuna copertura come un'adeguata calzamaglia sotto al vestito. É consentito coprirsi solo nel percorso fino alla chiesa.
  • - E se la cerimonia si svolge in comune? In questo caso il buon senso vorrebbe un completo elegante, da mezzo pomeriggio anche se l'evento è di mattina. Ma in pratica è consentito un po' tutto, colori e tagli compresi.Diciamo però decisamente no in questo caso ad abiti troppo lunghi o con strascico, decisamente fuori posto in questi ambienti.
  • - E ora due parole "bonarie" sulla tradizione (che non è detto debba essere rispettata per forza): la sposa deve indossare qualche cosa di nuovo (e questo è ovvio!), qualche cosa di vecchio, qualche cosa di prestato e qualche cosa di blu (magari la giarrettiera).