Come comportarsi a teatro

Qual è l'abbigliamento giusto? come e quando si applaude? per non sbagliare mai!

 

come comportarsi a teatro senza sbagliare
Spettatori a teatro

Cosa dice il galateo

  • - L'abbigliamento deve essere sobrio ma elegante salvo qualche rara eccezione.
  • - Non si arriva mai tardi a teatro. E se succede si aspetta pazientemente nel foyer il primo intervallo.
  • - Cappelli, cappotti, pellicce, ombrelli e pacchetti vanno depositati nel guardaroba.
  • - Se una maschera ci aiuta è bene dare una mancia.
  • - Non si parla a voce alta, non si chiacchiera neanche a bassa voce. Si evitano commenti soprattutto quando non si è molto preparati. Il cellulare deve essere rigorosamente spento, non solo silenziato.
  • - Si rispettano i tempi della rappresentazione e quindi non ci si alza per nessun motivo a meno che non ci si senta male.
  • - Si applaude con educazione e secondo le regole riportate più sotto.

Cosa dice il buon senso

Il teatro non è più, soprattutto negli ultimi tempi, un luogo privilegiato destinato a pochi. I concerti, le opere liriche, le operette, le commedie e qualsiasi tipo di rappresentazione sono alla portata di tutti. O, più precisamente, chi lo ama ha maggiori facilitazioni rispetto al passato per assistere ad uno spettacolo.
Per esempio la Scala di Milano, il tempio dell'opera lirica, in Italia offre agli studenti in questi ultimi anni la possibilità di assistere ad una prova generale a prezzi stracciati. Su questa stessa linea ci sono molte altre iniziative in tutta Italia.
Il problema, semmai, è riempirli i teatri in Italia.
Indubbiamente alcune manifestazioni soprattutto quelle canore come Sanremo sono dei notevoli poli di attrazione. Mentre le commedie classiche raccolgono un pubblico diverso.

Il fatto che il teatro abbia aperto le sue porte, cosa estremamente positiva, non deve però far dimenticare a chi lo frequenta certe regole del vivere civile. Esaminiamole insieme.

  • - Ingresso a teatro. In genere se si prenota in gruppo ci si ritrova nel foyer in attesa che arrivino tutti. Senza fare troppo rumore.
    Se si invita invece si apettano gli invitati o l'invitato/a con i biglietti pronti, prima di entrare a teatro per non creare nessun imbarazzo.
    Entrando in un luogo pubblico sono gli uomini che precedono le donne.
  • - Guardaroba. A teatro fa caldo anche se fuori fa freddo. Sembrerebbe inutile ricordarlo ma è bene lasciare ogni tipo di indumento superfluo nel guardaroba. È fastidioso tenersi in grembo cappotto o sciarpa e cappello o addirittura l'ombrello. Non facciamo la figura dei provincialotti che vanno in città. L'unica eccezione: qualcuno decisamente freddoloso.
    Ovviamente noi donne ci dobbiamo organizzare per avere in borsa tutto ciò che ci occorre. Anche in questo caso sembrerebbe superfluo ricordarlo ma in passato ho assistito a scene invereconde. Inimmaginabili.
    Il guardaroba si può evitare solo se i posti sono in un palco, si conosce il teatro e si sa perfettamente che cappotti o cappelli possono essere sistemati lì.
  • - Il cappello. Va tolto sempre, in qualsiasi condizione. È un vero intralcio per chi siede di dietro. Per lo stesso motivo si dovrebbero evitare pettinature elaborate e rialzate ... E gli omoni e le donnone dovrebbero sedersi con buon senso. Non siamo soli a teatro.
  • - I posti a sedere. In genere i posti sono numerati e quindi non ci dovrebbero essere problemi. Non sempre tutti i teatri hanno la maschera che aiuta a trovare il proprio. Quindi senza farsi notare e fare rumore si cerca la fila e il numero. E soprattutto si chiede scusa se dobbiamo far alzare qualcuno in platea per poter arrivare alla nostra postazione. Senza pestare piedi o trascinarsi dietro pezzi dell'abbigliamento di altri ...
    Se si è in coppia l'uomo siede sempre verso l'esterno.
    Se le coppie sono due in genere si mescolano in modo da favorire la conversazione. Quindi la disposizione è questa: il marito della prima coppia, poi la moglie della seconda coppia, quindi la moglie della prima coppia e infine il marito della seconda coppia. Le donne così vengono sistemate all'interno. A maggior ragione le coppie si devono dividere quando i posti sono separati.
    In ogni caso l'uomo si alterna alla donna anche quando non ci sono coppie e se il numero è dispari due donne si siedono vicine.
    Se i posti non sono in platea ma nel palco? I posti d'onore, cioè quelli davanti, spettano sempre alle donne mentre gli uomini si dovrebbero sistemare dietro. Un po' per cavalleria e un po' per ragioni d'altezza. Non vedo in questa disposizione nessun problema. Lo dicono tutti i libri di galateo meno ingessati e l'ho vissuto in prima persona tante volte. Gli uomini (non tutti ma molti) sonnecchiano volentieri nella penombra del palco. Per quanto riguarda la prima fila poi, i posti con la visibilità migliore sono destinati alla signora più anziana e/o più in alto dal punto di vista sociale oppure a chi ha effettivi problemi di vista. E questa cosa deve essere sempre tenuta in debito conto.
    Diversa la situazione quando ad uno spettacolo presenzia una coppia di statura nazionale. Loro sono ovviamente i posti d'onore.
    E quando a teatro non ci sono posti numerati? Non si va certo all'arrembaggio. Non si prenotano i posti vicini per gli amici ritardatari con giornali, cappelli ... Non si discute con nessuno che ha occupato il nostro posto preferito.
  • - Puntualità. È di rigore a teatro. Se si arriva in ritardo l'unica colpa è di chi ci arriva in ritardo e quindi si aspetta pazientemente l'arrivo del primo intervallo. Possibilmente senza litigare e darsi reciprocamente la colpa. Come dice un vecchio detto ma sempre d'attualità: i panni sporchi si lavano in famiglia. Gli spettacoli indecorosi lasciamoli alla televisione spazzatura che tanto va di moda negli ultimi tempi.
  • - A teatro si può mangiare? la risposta è sì se si succhiano caramelle a cui già da prima è stato tolto l'involucro. E quindi sono assolutamente da evitare scartocciamento, sgranocchiamenti e tutto ciò che è conseguente ...
  • - L'intervallo. Non è necessario buttarsi tutti fuori durante l'intervallo. Si può stare anche tranquillamente a chiacchierare seduti in poltrona.
    Se si è in coppia però il rispetto dell'altro inviterebbe a seguire l'esempio. In genere ci si accorda se si preferisce rimanere seduti (entrambi) oppure andare nel foyer. Mai lasciare da sola la propria compagna con una scusa qualsiasi. E se la compagna manifesta la voglia di prendere una boccata d'aria anche il più recalcitrante degli uomini l'accompagnerà.
    Per una serie analoga di considerazioni non si lascia mai sola una signora nel palco.
    Si ritorna al proprio posto rispettando il segnale dei campanellini ed evitando quindi ritardi anche in questo caso. Da veri e propri cafoni far alzare le persone quando è iniziato il tempo successivo e questo vale anche se si è un personaggio pubblico famoso che deve sottostare ai riti della sua celebrità.
  • - I commenti durante le pause. Evitate i commenti negli intervalli se non conoscete le persone intorno a voi, soprattutto quelli ad alta voce (da non fare mai) se non siete più che ferrati sull'argomento. Per evitare brutte figure, indelebili poi nella memoria. È lecito, ovviamente, scambiare le opinioni con il gruppo di amici ma sempre con garbo. Tra pari non si temono le brutte figure.
  • - Il binocolo. Il binocolo si porta a teatro per poter guardare gli artisti da vicino e non per "spiare" gli spettatori. Quindi si ad un'occhiata veloce e circolare per cercare magari facce amiche ma no, assolutamente, al puntarlo con insistenza su singoli spettatori. Anche in questo caso la discrezione dovrebbe guidare i gesti di tutti.
  • - Il cellulare. Severamente proibito tenerlo acceso anche se è silenziato. Mettetevi nei panni di chi sta lavorando sul palcoscenico ed ha la platea davanti a sè poco o per niente illuminata. Potrebbe essere facilmente distratto dalla luce di un cellulare acceso per verificare eventuali messaggini.
  • - NO a nessun tipo di commento a voce alta. Questo atteggiamento è veramente da condannare. E per tanti buoni motivi. A parte la brutta figura in sè, c'è poi da pensare che qualsiasi commento, anche entusiasta nei confronti di chi è sul palcoscenico, aiuta a perdere il filo conduttore e quindi non è rispettoso del lavoro e della fatica altrui.
    Inoltre disturba anche chi sta assistendo allo spettacolo.
  • - Gli applausi. Per questo aspetto c'è un codice rigido a cui attenersi che non è un contenitore vuoto ma risponde ad esigenze ben specifiche di ogni tipo di spettacolo.
    Balletto. Si applaude alla fine del tempo e, a scena aperta, solo alla fine di "a solo" particolarmente coinvolgenti con vere e proprie acrobazie dei protagonisti.
    Commedie. Si applaude in genere alla fine dell'atto, ed eventualmente del quadro, chiamando anche più volte alla fine della rappresentazione gli interpreti. Nel caso di monologhi particolarmente coinvolgenti o che testimoniano la bravura indiscussa di un attore di talento si può fare uno strappo alla regola.
    Si può applaudire anche l'ingresso di un attore famoso. È un modo come un altro di far sentire il benvenuto del pubblico che lo apprezza.
    Concerti. Si applaude ogni ingresso del direttore d'orchestra e di eventuali solisti. L'applauso per l'esecuzione è consentito solo alla fine di ogni pezzo, non certo di ogni movimento. Il silenzio assoluto è la regola numero 1.
    E poi l'applauso conclusivo può essere talmente lungo da chiamare il direttore a concedere eventuali bis.
    Opere liriche. Alla fine dell'atto e, a scena aperta, alla fine di arie o romanze particolarmente faticose e brillantemente interpretate o di sinfonie molto conosciute se se ne apprezza l'esecuzione. Si può applaudire anche l'ingresso di un cantante lirico famoso.
    Ultime raccomandazioni. Non fate mai i solisti lanciandovi in applausi occasionali. Anche se vi prudono le mani guardatevi intorno e adeguatevi al resto del pubblico.
    Il galateo imporrebbe di applaudire in misura contenuta battendo le dita di una mano contro il palmo dell'altra. In qualche caso io non sarei d'accordo. Per chi ha lavorato duramente è gratificante sentire l'applauso caloroso e lungo del pubblico. Io dico sì ad applausi a piene mani.
abiti da sera per uomo e donna
Abiti da sera per uomo e donna
  • - Come ci si veste a teatro?
    Tenete conto che molto dipende dall'orario della rappresentazione e dal fatto che sia una prima o meno.
    Per la donna. La prima all'Opera è un evento mondano più che un fatto di cultura. È d'uso l'abito lungo da gran sera. Chi non lo porta con disinvoltura è bene che rinunci alla prima oppure, secondo me, che punti su stoffe e fattura particolari per un vestito da sera corto ma molto elegante. È una serata mondana e quindi sì a gioielli importanti ma senza esagerare.
    Nelle rappresentazioni successive, all'Opera, un abito da sera corto può andare bene.
    Queste sono le regole del galateo. Il lifestyle di oggi ha un po' stemperato questa rigidità soprattutto per le rappresentazioni successive alla prima e secondo me è un bene. Speriamo solo di non cadere poi nell'eccesso opposto in cui tutto è concesso. Per esempio andare a teatro come quando si va al mercato. Lo spettacolo teatrale è sempre un incontro con la cultura ed un'occasione per farsi bella e pensare a se stesse. Per lo stesso motivo però è negativo anche abbigliarsi come se fosse sempre la prima dell'Opera. Mise eccessive sono fuori posto come vestiti troppo casual.
    Il buon senso mi ha sempre suggerito di adattarmi alle abitudini del posto per non sentirmi un pesce fuor d'acqua.
    Diversi ann fa non si entrava a teatro se non avevi le decolleté, la borsettina da sera e le calze anche d'estate. E un abito elegante era assolutamente indispensabile. Oggi ci si va anche in jeans. Beh, non certo ad una prima all'Opera!
    Per l'uomo. Abito scuro (grigio o blu) a teatro, frac alla prima dell'Opera e smoking tutte le altre sere all'opera.
    Anche queste sono le regole del galateo da osservare rigidamente in caso di serate mondane e secondo il proprio ruolo nella società.
    Ma attenzione. Lo stesso discorso che ho fatto per le donne vale per gli uomini. Se andate ad una rappresentazione in cartellone adeguatevi alle abitudini del posto.
    Ultimamente sono rari anche gli uomini in vestito scuro a teatro.
  • - E per finire. Non ci si alza mai lasciando il proprio posto durante a rappresentazione. Secondo me neanche per protesta verso gli artisti. Lo spettacolo in genere si sceglie perchè si paga il biglietto e quindi si è già consapevoli del tipo di spettacolo e della personalità dell'artista. Quando si entra a teatro si deve già mettere in conto che magari quel regista o quell'attore o quel cantante non ci soddisferanno completamente. Se li troviamo indigesti è meglio non andare al loro spettacolo.
    Lo stesso dicasi per chi, autorità civile o militare o religiosa, è costretto a presenziare per il ruolo che riveste. Anche se non condivide è proprio il ruolo che glielo impedisce.
    Se avete tosse e raffreddore dovete rinunciare ad andare a teatro. Non credo che sia necessario dare alcuna spiegazione.

Loretta