La ricetta delle Tigelle e dello Gnocco fritto
Ricetta tradizionale dell'Emilia-Romagna
Le tigelle sono deliziose sia come antipasto che come piatto unico accompagnato, magari, da un po' di insalata di stagione. Se le volete preparare vi dovete procurare: farina, lievito di birra, olio d'oliva e sale. Ecco la ricetta tradizionale delle tigelle e dello gnocco fritto fornita dal nostro lettore "Giovanni" da Buttapietra (VR)!

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- Farina di grano tenero - 1kg
- Lievito di birra (o lievito naturale) - qb
- Un cucchiaio d'olio di oliva (in passato si utilizzava il burro o la panna)
- Sale fino - 2 cucchiaini
- Acqua - quanto basta per un impasto morbido tipo pane
- Difficoltà:
media diffioltà - Tempi:
preparazione: 30 minuti
più il tempo di lievitazione
cottura: 20 minuti
totale: 50 minuti - Apporto nutritivo per porzione:
Energia: n.c. (kCal) - n.c. (kJ)
Proteine: n.c. (g)
Lipidi: n.c. (g)
Zuccheri totali: n.c. (g)
Zuccheri solubili: n.c. (g)
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La ricetta delle tigelle e dello gnocco fritto
Si impastano tutti gli ingredienti e si lascia lievitare per circa 2 ore.
A questo punto si staccano pezzetti di impasto e si formano delle palline di circa 4/5 cm di diametro.
Nel fare le palline, rimpastare come si dovessero fare dei panini.
Una volta finito di fare le palline, stendere con un matterello per ottenere dei dischi di circa 7/8 cm.
Il problema a questo punto è la cottura, in mancanza degli appositi strumenti che i nostri artigiani producono appositamente, la soluzione migliore è procurarsi 2 teglie con una piccola differenza di misura (quelle per le lasagne) che possano essere incastrate l'una nell'altra.
A questo punto si pongono sul fuoco a riscaldare, con la cotenna del prosciutto, si ungerà la parte interna della più grande e il fondo della più piccola.
Si porranno i dischetti fatti in precedenza sul fondo della grande e si inserirà la più piccola.
In questo modo le crescentine o tigelle, avranno sopra e sotto il metallo rovente.
Fare attenzione alla cottura, vanno rigirate spesso e saranno cotte quando la superficie prenderà un color miele carico e la crosta avrà una certa consistenza.
A questo punto verranno tagliate a metà in modo da ottenere due dischi e su uno dei due si spalma un pesto fatto da lardo o pancetta, battuto a coltello fino ad ottenere una crema assieme ad aglio e rosmarino.
Una spolverata di parmigiano reggiano e buon appetito.
Si possono anche mangiare con gli affettati o i formaggi, non male neppure con il pollo o il coniglio alla cacciatora.
Con lo stesso impasto delle tigelle, le nostre mamme facevano il gnocco fritto, stendevano l'impasto lievitato con il matterello fino ad ottenere uno spessore di 1/2 cm, poi con il coltello tagliavano dei rombi di pasta che veniva fritta in abbondante strutto e olio. Una volta dorati, si consumavano con salumi o formaggi.
Nota del team di Italian Taste
Impossibile calcolare l'apporto nutritivo perchè la farcitura è molto variabile e le quantità degli ingredienti dipendono dai gusti personali.
Un po' di storia
La Tigella montanara o crescentina, ha origine nel territorio del Frignano, in provincia di Modena, ed era in origine la colazione dei contadini.
Qual è il vino giusto ?
Il nostro suggerimento è: Trebbiano di Romagna.
L'autrice Loretta Sebastiani vive in Italia (IT)
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