Il lutto: consigli per parenti e amici

Come comportarsi alla notizia della morte, prima, durante e dopo il funerale

La morte di una persona è sempre un evento doloroso non solo per la famiglia colpita ma per l'intera cerchia di persone frequentate in vita. La spontaneità e la discrezione dovrebbero guidare le azioni di tutti e mai come in questa circostanza si tollerano piccoli e grandi incidenti di percorso. In molti casi però i dubbi ci sono ... ecco alcuni consigli utili tratti dal galateo e dal buon senso comune per chi vuole partecipare concretamente al lutto.

comportamento corretto ad un funerale
Comportamento ad un funerale

Cosa dice il galateo

  • - Si dispensa dalle visite. È una frase esplicita, inserita nell'annuncio funebre. E vale sia per le visite che per le telefonate.
  • - Non fiori ma opere di bene. È un'altra frase inserita nell'annuncio funebre. Bisogna rispettare queste volontà, sia che derivino dal defunto sia che esprimano il desiderio della famiglia.
  • - Discrezione e sobrietà al rito funebre. Quindi non vestiti sgargianti ma neanche sciatteria.
  • - No a cellulari accesi al rito funebre.
  • - No a schiamazzi o voci alte o rumori di qualsiasi tipo.
  • - No a ipocrisia o false lacrime o frasi di circostanza dette tanto per dire qualcosa. Il silenzio in questo caso è più dignitoso.
  • - Se c'è un registro delle condoglianze o delle presenze è buona norma firmarlo.

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Che cosa dice il buon senso

Ogni morte è diversa dalle altre perchè ogni persona è diversa dalle altre. E poi ogni famiglia ha un suo stile di vita e tradizioni a volte molto lontane dalle nostre. E quindi non è facile dare una serie di consigli utili. Ci proverò lo stesso mettendo insieme conoscenze ed esperienze maturate nel corso della mia vita.

  • - Alla notizia della morte. Le cose sono ovviamente facilitate se siete intimi della famiglia. In questo caso una telefonata è il minimo che possiate fare seguita da una visita alla camera mortuaria.
    Se invece avete rapporti meno frequenti e non ci sono frasi esplicite nell'annuncio funebre, informatevi con discrezione tra i vostri conoscenti su come la famiglia sta vivendo il momento e decidete di conseguenza.
    In tutti e due i casi non vi presentate mai ad orari impossibili e con fiori recisi in mano.
    Cesti, cuscini, mazzi o corone saranno consegnati dal fiorista nei tempi opportuni. Ricordate però di far accompagnare i fiori almeno da un biglietto con una frase di condoglianze oppure da una scritta su nastro in cui siate riconoscibili.
    Inviate un biglietto se non ve la sentite di fare una visita di condoglianze o non potete partecipare al funerale. Non tutti possono liberarsi dagli impegni di lavoro per il rito funebre di una persona che non sia un parente stretto.
    Inviate un biglietto anche quando venite a conoscenza della indisponibilità della famiglia a ricevere visite. Farà comunque piacere. Spesso il dispensare dalle visite nasconde la difficoltà a gestire momenti difficili ma le parole consolatorie sono sempre gradite.
    Per altri dettagli leggete la pagina sulle condoglianze.
  • - Il funerale. È bene presentarsi al funerale vestiti con sobrietà quindi senza colori sgargianti ma non necessariamente di scuro. E neanche come quando andate a fare la spesa. Ricordate che è in ogni caso l'ultimo saluto al defunto e quindi anche se la moda ha sdoganato il nero rendendolo più un colore elegante che il colore tipo per il lutto, ciò non toglie che scarpe infangate o capi troppo disinvolti non sono un gran segno di rispetto.
    Non portate con voi bambini troppo piccoli che sapete per esperienza non sopportano i riti troppo lunghi in luoghi chiusi.
    Siate puntuali e non ve ne andate via prima perchè tanto avete fatto l'atto di presenza e firmato il registro.
    Non passate tutto il tempo della cerimonia a parlottare con la persona che non vedete da tempo e con cui avete molto da comunicare. Sono in molti quelli che vogliono concentrarsi sulla preghiera o sul ricordo e questa è una notevola azione di disturbo. Situazione in cui mi sono ritrovata molto spesso che dà sempre molto, tanto fastidio.
    Aspettate con pazienza il vostro turno se volete porgere le condoglianze di persona e stringere la mano dei parenti. Non vi spintonate (ho visto farlo in diverse occasioni) e non fate gesti di disappunto perché si sta facendo tardi.
  • - La beneficenza. C'è sempre chi, per scelte personali o perchè la famiglia del defunto preferisce opere di bene ai fiori, fa offerte di denaro ad enti od istituzioni. In qualche caso è direttamente la famiglia che fa spargere la voce sulle proprie preferenze.
    A questo punto la domanda è: come far sapere alla famiglia che è stata fatta la donazione?
    Le opzioni sono tante. Il caso più semplice è quando i colleghi di lavoro o gli amici raccolgono le offerte. Si fa avere poi al diretto interessato il foglio con le firme (sarebbe più opportuno non mettere a fianco di ognuno la somma versata), la somma raccolta e la ricevuta del versamento. Il tutto in busta non chiusa.
    Modalità analoga per il singolo o la famiglia. Si scrive un biglietto con qualche parola di conforto e si inserisce nella stessa busta la ricevuta della donazione effettuata in cui deve essere ben visibile la causale del versamento e l'ente beneficiario. Io mi asterrei dall'evidenziare la cifra.
    In qualche paese dove c'è ancora il giornale locale c'è sempre uno spazio dedicato a queste offerte. Bisogna contattare l'incaricato. Personalmente questa abitudine mi fa venire l'orticaria. Mi viene sempre in mente quella frase evangelica che suona più o meno così: non far sapere alla mano sinistra quello che sta facendo la destra ... Più che un pensiero affettuoso per il defunto e un gesto di solidarietà nel dolore con la famiglia mi suona tanto come ostenzazione. Voi che ne dite?

Loretta