

Questa è una ricetta che attinge alla tradizione culinaria dell'Italia settentrionale.
Alcuni ingredienti del ripieno possono essere variati a seconda del gusto personale.
Se si usano gli amaretti e la buccia del limone, non si dovrebbe aggiungere pepe.
Se non si ama il sapore degli amaretti, possono essere aumentate le dosi del parmigiano (150 g) e delle uova (2); ma in questo caso bisognerebbe aggiungere al ripieno abbondante pepe
(o peperoncino), visto il sapore dolciastro della zucca. Oppure, in alternativa, si usano gli amaretti e il pepe (o peperoncino) senza la buccia grattata del limone.
Dopo aver eliminato buccia e semi della zucca e averla tagliata in pezzi, cuocerla in forno a calore moderato fino a quando la polpa diventa tenera (circa 15 minuti).
Nel frattempo preparare la pasta. Setacciare sulla spianatoia la farina a fontana, aggiungendo nel centro le uova, l'acqua e un pizzico di sale. Per ulteriori dettagli controllare la ricetta base.
Lavorare bene l'impasto, lasciarlo riposare circa 30 minuti e tirare con il mattarello una sfoglia sottile.
Preparare il ripieno, schiacciando in una terrina la zucca con una forchetta e poi amalgamando gli ingredienti scelti. La zucca può anche essere passata al mulinetto per ottenere un impasto più omogeneo.
A questo punto disporre su metà della sfoglia delle cucchiaiate di ripieno a giusta distanza. Bagnare con un pennellino intinto nell'acqua il contorno dei singoli ravioli.
L'altra metà della sfoglia va ripiegata sopra, facendo aderire bene le due parti e premendo con le dita lungo i bordi in modo che ciascun raviolo sia ben chiuso.
Tagliare i singoli ravioli nella forma voluta.
Lasciarli riposare almeno 1 ora prima di cuocerli.
Possono essere fatti anche il giorno prima.
Cuocerli in abbondante acqua salata e controllare la cottura che dipende in gran parte dallo spessore della sfoglia.
La ricetta tradizionale li vuole conditi con burro fuso e formaggio (parmigiano grattugiato). Un'ottima alternativa è un leggero sugo di pomodorini fatto cuocere il meno possibile e arricchito di peperoncino secco. Per evitare la cottura prolungata, non aggiungere acqua ma solo un po' di vino. Vedi ricetta.
Il nostro suggerimento è: Grignolino d'Asti (vino piemontese) o Bardolino (vino veneto).

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